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22 settembre 2012

My guitar lies bleeding in my arms - Bon Jovi.

Pensando ad una canzone dei Bon Jovi che mi potesse veramente rappresentare e piacere in ogni momento, mi sono inizialmente sorpresa a scegliere My guitar lies bleeding in my arms.
L'ho conosciuta grazie ad un'amica; ci stavamo appassionando entrambe dei Bon Jovi all'epoca. Eravamo convinte di poter cambiare il mondo solo dicendo a tutti quelli che conoscevamo che i Bon Jovi erano un gruppo, e non solo Jon - per quanto potesse attizzare come uomo (e lo possa fare ancora adesso), non eravamo per nulla contente che tutto il merito fosse affidato ancora a lui - come credevano tutti, e che c'erano canzoni ben più meritevoli della solita It's my life. Solo con il passare del tempo abbiamo capito che c'erano tante altre eresie musicali che dovevamo incontrare e sfatare. (Come ad esempio chi ci chiedeva quale fosse il nostro album preferito dei Sex Pistols. Devo ancora riprendermi da quella domanda.)
Comunque, una volta setacciato l'intero web alla ricerca di ogni canzone possibile e immaginabile, ancora non avevo capito quale potesse essere la mia canzone preferita del gruppo. A volte ho ancora dei dubbi in proposito, anche se credo di averla individuata, almeno per un periodo, in You give love a bad name, e ora sono troppo pigra per ripensarci e cambiare idea. Quindi, se mi chiedete qual è la canzone più bella dei Bon Jovi vi risponderei ancora quella, anche se sicuramente dentro di me comincerebbero a fiondarsi una lista infinita di titoli e dovrei mordermi la lingua per non cominciare a elencarli tutti. Forse vi conviene semplicemente non chiedermelo, ecco, così possiamo evitare che voi vi addormentiate o vi tagliate le vene nella speranza che un buco nero inghiottisca me e la mia parlantina inutile.
Alla ricerca della mia canzone preferita, perciò, chiesi a questa ragazza quale fosse la sua, e lei mi rispose con My guitar lies bleeding in my arms. Appena la nominò mi resi conto di non averla ascoltata prima; These days era sicuramente un bell'album, ma l'avevo tralasciato per dedicarmi ai primi lavori dei Bon Jovi, di cui mi piaceva in particolar modo la grinta. In quel periodo ascoltavo solo la musica che fosse abbastanza forte e veloce da farmi urlare cantando e non permettermi di pensare, diciamo.
Andai quindi a sentirla. Non era esattamente un bel periodo per me: avevo litigato con la persona più importante della mia vita, non mi sentivo esattamente all'apice del mio umore. Quindi, quando ascoltai per quella prima volta My guitar lies bleeding in my arms, venni sopraffatta da una marea di ricordi in subbuglio, di emozioni che cercavo di ignorare. Il vuoto che esprime il testo e la musica di questa canzone - o meglio, il vuoto che secondo me esprimono, perché può darsi che a ognuno venga in mente qualcosa di diverso ascoltandola; non ho la presunzione di conoscere la verità assoluta di ciò che volesse dire Richie Sambora scrivendola - era esattamente uguale alla voragine che stava prendendo possesso della mia vita.
Da quel giorno, quelle parole, quelle note, cominciarono a ripetersi in continuazione nella mia testa. Ma non in modo tale da diventare la mia canzone preferita, quanto piuttosto un dolce e cupo lamento che voleva cercare di farmi compagnia, e con quel  « maybe tomorrow / I'll feel a different way / but here in my delusion / I don't know what to say » * sembrava dirmi che avevo tutto il diritto di sentirmi un po' spaesata e senza parole, e allo stesso tempo mi infondeva un barlume (seppur piccolo) di speranza: forse sarebbe andata meglio, il giorno dopo.
Così, per quanto io mi sforzi di pensare a qualcosa di più gratificante e allegro, credo che niente mi possa far sentire a casa come questa canzone. Quando sono triste, lei c'è a ricordarmi che il vuoto esiste e non sono sbagliata perché non sento niente, o perché non riesco a tirare fuori parole d'amore. E, per quanto io possa sentire la disperazione di quei versi preoccupante, o pesante, rimangono dolci compagni con cui posso sempre essere me stessa e permettermi di essere vuota.
Per questo scelgo My guitar lies bleeding in my arms: canzoni che rivendicano il proprio amore, che esprimono dolore o vendetta o tristezza o disperazione o gioia o felicità  o qualsiasi altro sentimento esistente a questo mondo sono ovunque. Ma che esprimono così bene il vuoto... beh, per me c'è solo lei.

*  «  Forse domani / mi sentirò diversamente / ma qui nella mia delusione / non so cosa dire ».



▪ My guitar lies bleeding in my arms, Bon Jovi.

Dall'album These days, 1995. E' tutto da ascoltare, ogni traccia: sono canzoni veramente intense, che io personalmente adoro una ad una. Al concerto dell'anno scorso dei Bon Jovi, tenuto a Udine, ero lì che stavo per avere un orgasmo a sentire These days, e credo che se avessero suonato anche le altre canzoni sarei morta sul colpo, perché non ci sono parole per descrivere quanta poesia c'è in questi meravigliosi testi.

Ho citato anche:
- It's my life, Bon Jovi, da Crush, 2002.
-You give love a bad name, Bon Jovi, da Slippery when wet, 1986.